Quali dati prendere in considerazione in una campagna di Facebook Ads

Luglio 18, 2020by Staff LetMeCopy0
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I dati sono al centro del digital marketing. Big data, data-driven, data analysis, data science… sono sicuro che tu abbia già sentito tutti questi termini. Ma in termini pratici, su piccola scala, cosa possiamo capire dai numeri che otteniamo con il nostro digital marketing?

Oggi vogliamo aiutarti a capire l’importanza dei dati nelle Facebook Ads e quali siano gli indicatori di performance da tenere a mente per valutare correttamente la tua campagna.

Per quanto sia un discorso tecnico, ti prometto che cercheremo di rendere tutto semplice. Il discorso filerà liscio come l’olio, ti basta rimanere concentrato fino alla fine.

Indicatori di engagement

Il primo tipo di indicatori che possiamo tenere a mente, in realtà, è il meno importante di tutti. Riguarda l’engagement, cioè le interazioni degli utenti che abbiamo ottenuto attraverso la nostra campagna.

Anche se le interazioni su Facebook non mandano avanti un’azienda, possono essere usate in modo strategico. In alcune campagne particolarmente importanti, si possono fare due promozioni diverse per lo stesso post: una ha il solo compito di raccogliere like, l’altra ha il compito di ottenere lead o conversioni.

Il senso è presto detto: le persone che potrebbero convertire sono più incoraggiate a farlo se vedono che a tanta altra gente piace il tuo post e che i commenti sono tanti e positivi. Per valutare l’engagement puoi usare:

  • Costo per interazione: il numero totale di interazioni (like, commenti e condivisioni) diviso per il costo della campagna;
  • Click: il numero di persone che hanno cliccato sulla tua landing page;
  • CPC: il costo per click, cioè quanto stai spendendo in media per ottenere un click verso la tua landing page;
  • Engagement rate: la percentuale di persone che interagiscono con la tua campagna, rispetto al numero totale di persone che l’hanno vista;
  • Average watch time: se promuovi un video, l’average watch time ti dice la durata media di ogni visualizzazione. Più a lungo le persone rimangono a guardare il tuo video, più significa che lo trovano interessante.
  • Tempo medio sulla pagina: la durata media della visualizzazione della tua landing page. Più le persone rimangono sulla tua landing, meglio è.

Indicatori intermedi

Ci sono degli indicatori che possiamo definire “intermedi”. Non ti dicono esattamente quanti soldi stai guadagnando dalla tua pubblicità, ma per lo meno ti danno una chiara idea di quante persone stanno entrando nel tuo funnel di vendita e potranno convertire in futuro.

Per monitorare questo tipo di risultati devi tenere conto del tuo tipo di funnel: un funnel che offre un videocorso gratuito (in gergo lead magnet), spedito agli utenti in tre mail diverse, dovrà raccogliere dati diversi da quelli di un funnel che propone un libro “free plus shipping”.

Esempi di indicatori di questo tipo sono:

  • Lead: il numero di persone che ti hanno lasciato i loro dati di contatto dopo aver visto la tua campagna pubblicitaria;
  • CPL: il costo per lead, cioè quanto stai pagando in media per ottenere i dati di contatto di una persona;
  • Percentuale di lead “buoni”: la percentuale di lead che non sono spam, cioè dati con indirizzi email finti e numeri di telefono inventati;
  • Add to cart: il numero di persone che non hanno già acquistato ciò che vendi, ma l’hanno aggiunto al carrello o hanno visualizzato la pagina di checkout (per chi vende prodotti fisici);

Indicatori di conversione

Questi sono senza dubbio gli indicatori più importanti, perché ti permettono di capire quanto stai effettivamente guadagnando dalle tue Facebook Ads. Tutto il resto non conta niente se non hai risultati monetari concreti dalle tue attività di marketing, è inutile girarci intorno.

Tra i dati più importanti, in questa categoria, troviamo:

  • Conversioni: il numero di persone che hanno comprato l’offerta che stai promuovendo;
  • CPA: il costo per acquisizione, cioè quanto stai spendendo per acquisire un cliente;
  • ROI: il ritorno netto sull’investimento, cioè utile netto / investimento pubblicitario * 100. Ricordati che i costi dell’investimento pubblicitario non riguardano solo la spesa in ads, ma tutti i costi sostenuti per creare la campagna (dal costo del tool che usi per fare le landing a tutto il resto);
  • ROAS: il ritorno di vendite sull’investimento, cioè fatturato / investimento pubblicitario * 100. Anche qui vale lo stesso discorso che abbiamo fatto parlando del ROI;
  • Carrello medio: quanto sta spendendo in media ogni persona che compra da te dopo aver visto la campagna;
  • Carrelli recuperati: quante vendite riesci a fare mostrando una campagna di retargeting alle persone che inizialmente hanno aggiunto qualcosa al carrello ma non l’hanno comprato.

Indicatori di indotto

Non tutte le persone che vedono la tua campagna di marketing diventeranno tue clienti subito; un discreto numero continuerà a seguirti nel corso del tempo, magari iscrivendosi alla tua newsletter o al tuo canale Youtube, per poi comprare da te solo dopo settimane, mesi o addirittura anni.

Monitorare l’indotto di una campagna di marketing è molto difficile, perché qui usciamo dal campo del marketing a risposta diretta in cui tutto è facilmente tracciabile.

Malgrado queste difficoltà oggettive nel tracking, possiamo comunque considerare alcuni elementi come indicatori oggettivi del nostro indotto:

  • Like alla pagina guadagnati
  • Sbalzi nelle visite al sito web, nelle ricerche del nostro brand su Google o nel numero di contatti acquisiti sulla newsletter nel corso dei giorni in cui la campagna è attiva
  • Aumento del seguito fuori dalla norma su altri profili social
  • Acquisizioni di clienti attraverso il passaparola dei clienti generati con la campagna pubblicitaria

Tutto questo può non essere né semplice né intuitivo, ma senz’altro devi tenere conto della regola generale: i risultati di un’inserzione non si notano tutti subito.

Così si conclude la nostra guida, ma la fine di questo articolo può anche essere l’inizio di una collaborazione ad alto valore aggiunto. Se stai cercando un‘agenzia di marketing persuasivo che vanta tanti casi di successo, ricordati che il team di LetMeCopy è a tua disposizione. Siamo sempre in cerca di nuove sfide e di nuove campagne con cui generare il massimo ritorno possibile sull’investimento.

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