Non sottovalutare la Content Strategy nella tua strategia di Marketing Digitale

Agosto 16, 2020by Staff LetMeCopy0
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Parla sempre di contenuti quando parli di fare digital marketing. Davvero, è un consiglio di cuore che ti aiuterà a raggiungere risultati che altrimenti non avresti mai ipotizzato.

Purtroppo i contenuti sono ancora troppo sottovalutati dalla maggior parte delle aziende italiane. Me ne accorgo ogni volta che visito un sito e trovo il blog non aggiornato, ogni volta che cerco un’attività su Facebook e mi rendo conto che l’ultimo post risale a due anni fa.

Senza contenuti, nel digital marketing, non si vince. Fare inserzioni a pagamento, usando Facebook Ads e Google Ads, è sicuramente importante. Ma se alla base la tua attività non produce dei buoni contenuti, nel tempo rimarrà in balia dell’andamento del costo della pubblicità e dei ban sulle varie piattaforme che vendono pubblicità.

Nel breve termine una campagna pubblicitaria vincente è un ottimo motore che spinge il fatturato. Nel lungo termine, però, non puoi dipendere solo da questa fonte di clienti o verrai schiacciato dall’assenza di un brand riconoscibile.

Un’azienda che vince online è un’azienda che riesce ad associare una community al suo brand. E una community si costruisce soltanto quando crei regolarmente dei contenuti di valore e li condividi con chi ti segue.

Oggi parliamo proprio di come costruire una content strategy di successo, mutuando alcune tecniche dalle aziende che sono già riuscite in questa sfida.

Come si prepara una content strategy?

Alla base di una buona content strategy, prima di tutto, c’è la scelta dei canali di comunicazione su cui essere attivi. Le opzioni principali tra cui scegliere sono:

  • Youtube
  • Blog
  • Newsletter
  • Podcast
  • Facebook
  • Instagram
  • Pinterest
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Tik Tok
  • Twich

Chiaramente per un’azienda non è necessario attivare tutti questi canali, tanto meno tutti nello stesso momento. Come prima cosa bisogna scegliere quali strumenti possono aiutare la crescita della community e quali sono semplicemente inutili.

Se la tua azienda commercializza prodotti o servizi rivolti a un pubblico adulto, Twich e Tik Tok saranno probabilmente inutili. Instagram e Pinterest vanno bene per le imprese che operano in un settore ad alto impatto visivo, Twitter per politici e giornalisti, il blog e Youtube sono ottimi per chi lavora in un campo dove è meglio esprimersi attraverso contenuti informativi e più approfonditi.

Tra dieci anni molti dei canali che abbiamo elencato saranno passati di moda, si saranno fusi tra loro o saranno stati sostituiti. Quello che conta è ricordare la regola generale: ogni canale di comunicazione ha un suo pubblico. Idealmente dovresti scegliere 3-4 canali su cui essere attivo, scegliendoli tra quelli più adatti al tuo business.

Tra i canali su cui la tua azienda è attiva, uno dovrà diventare quello principale. C’è sempre un canale principale, sempre. Questo sarà quello più strategico, quello più aggiornato e quello su cui investire più risorse; gli altri serviranno per raggiungere le persone che ti hanno trovato sul tuo canale principale anche su altre piattaforme.

Quanti contenuti dovresti produrre?

Questa è una domanda fastidiosa, lasciamelo dire.

La verità è che se tu potessi sfornare contenuti meravigliosi per tutto il giorno sarebbe fantastico. Non c’è mai un limite al bene che possono fare dei contenuti alla tua azienda. Per fare un paragone, è come se un atleta si chiedesse “Quante medaglie d’oro devo vincere?”.

Quindi la verità è un’altra. La verità è che tu ti stai chiedendo “Come faccio a ottenere il massimo dei risultati con il minimo dello sforzo?”. Ecco perché la trovo una domanda fastidiosa.

Il minimo indispensabile che si può fare è questo:

  • Aggiornare il blog aziendale due volte a settimana
  • Aggiornare tutti i social aziendali una volta ogni due giorni
  • Pubblicare due video al mese su Youtube (se non è il tuo canale principale, altrimenti almeno uno a settimana)

Andando avanti, in ogni caso, scoprirai da solo che produrre di più non fa mai male. Con l’eccezione delle newsletter, che hanno per definizione una periodicità più lunga, su tutti gli altri canali va benissimo pubblicare anche più di una volta al giorno.

Ovviamente la qualità deve sempre venire prima della quantità. Non pubblicare niente se non pensi che abbia un alto valore aggiunto per l’utente che consumerà quel contenuto.

Risultati della content strategy: cosa aspettarsi e quando

Le inserzioni pubblicitarie portano un discreto ritorno e lo fanno nell’immediato. La produzione di ottimi contenuti, invece, inizialmente non paga. Ci vuole tempo prima di costruire un bel seguito sui social e sul blog. Per il primo anno metti in conto che potrebbe non uscirne fuori niente, ma non demordere comunque.

I primi veri risultati, di norma, arrivano durante il secondo anno. Il tuo sito inizia a posizionarsi bene sui motori di ricerca, le persone portano altre persone a seguire i tuoi canali social e la tua community cresce sempre di più. Gli utenti che ti scoprono si affezionano al tuo marchio, consumano i tuoi contenuti, diventano prima clienti e poi clienti fidelizzati.

Dal terzo anno in poi si naviga in acque tranquille e pescose. Ormai la community cresce per inerzia, grazie alla quantità di contenuti che hai già prodotto e che continuano a venire condivisi o a essere visibili sui motori di ricerca. Hai consolidato le strategie più efficaci per trasformare gli utenti in clienti, hai persone che parlano bene di te e hai costruito un sistema efficiente per produrre contenuti di qualità.

3 Consigli utili per iniziare

Voglio concludere la guida con tre piccole azioni pratiche che puoi mettere in campo oggi stesso. Lo faccio perché so che, altrimenti, rimarrai entusiasta dell’idea di produrre contenuti ma non inizierai mai a farlo nel concreto.

I tre step che ti propongo sono questi:

  1. Chiedi un parere a un professionista che abbia dei casi di successo alle spalle (se ti va, dai un’occhiata alla nostra pagina dei contatti)
  2. Accetta che produrre contenuti di qualità, in qualsiasi settore, è una cosa che prima o poi renderà grande un tuo concorrente se tu non lo farai prima di lui;
  3. Comincia oggi, perché il tempo è la variabile più importante in due tipi di investimenti: quelli in Borsa e quelli in contenuti.

Tra due anni ti ringrazierai per aver cominciato oggi.

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