Interruption Marketing, cos’è il marketing dell’interruzione e come puoi sfruttarlo

Maggio 22, 2020by Staff LetMeCopy0
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L’interruption marketing riguarda tutte quelle attività promozionali che interrompono ciò che una persona stava facendo. L’esempio classico è quello della pubblicità in televisione, che interrompe il programma per parlare di prodotti e azienda senza che l’utente abbia dato uno specifico permesso.

Pochi giorni fa sul nostro blog abbiamo parlato di inbound marketing, che invece è l’esatto contrario. Una forma prevede che sia l’utente a scegliere di interagire con noi, ad esempio cliccando su un video che la nostra azienda ha pubblicato su Youtube; l’altra, invece, prevede di interrompere la sua giornata per trasmettergli un messaggio pubblicitario.

Tra le forme di outbound marketing, o interruption marketing, troviamo:

  • Chiamate a freddo con il call center
  • Pubblicità in televisione
  • Facebook Ads
  • Video in pre-roll su Youtube

Non sono tutte, ma era necessario fare un piccolo elenco giusto per chiarire il concetto. Ora che abbiamo dato una definizione, passiamo a parlare di come tutto questo possa aiutare la nostra azienda a crescere e prosperare.

I falsi miti sull’outbound marketing

Il marketing dell’interruzione, specie quando viene chiamato così, sembra essere una cosa negativa. Una fonte di disturbo, un modo di rompere le scatole alla povera gente. Per altro suona come una strategia poco efficace, specie se messo di fianco al brillante inbound marketing che porta direttamente le persone a scegliere di interagire con noi.

Ma come sempre, le cose non sono così semplici né così scontate.

Fare outbound marketing significa, prima di tutto, assicurare visibilità al messaggio che vogliamo trasmettere. Al momento della pubblicazione, nessuno sa se il video aziendale pubblicato su Youtube, senza pubblicità, riuscirà davvero ad ottenere qualche visualizzazione. Se invece paghiamo una piattaforma per darci visibilità, il risultato è che le persone entreranno sicuramente in contatto con quel messaggio.

Non solo. L’interruption marketing può anche essere una nota positiva nella giornata delle persone. Se fai pubblicità in TV è quasi scontato che gran parte degli spettatori non voglia vedere il tuo spot al posto della sua serie preferita, ma altri canali ti permettono di gestire le cose in un modo diverso.

Supponiamo, ad esempio, che la tua azienda produca integratori per il fitness. Scegliendo di utilizzare le Facebook Ads o le Google Ads, potrai mostrare la tua campagna pubblicitaria a persone che sono a tutti gli effetti interessate al fitness. Queste persone hanno realmente voglia di interagire con aziende come la tua, l’importante è scegliere il target con attenzione.

Quindi sfatiamo alcuni miti e diciamo le cose come stanno:

  • Spesso e volentieri, l’interruption marketing riesce a generare risultati importanti per le aziende;
  • Fare outbound marketing non significa per forza annoiare o indispettire le persone;
  • Grazie alla sicurezza sul fronte della visibilità, i suoi risultati sono più immediati e prevedibili di quelli dell’inbound marketing.

Le regole fondamentali dell’outbound marketing

Ci sono alcuni pilastri da rispettare per fare in modo che una campagna di outbound marketing ottenga successo. Parliamo di alcuni elementi fondamentali del marketing che si tramandano di generazione in generazione, conosciuti da molti nella teoria, ma messi in pratica da pochi.

Prima di tutto, una campagna di outbound marketing deve selezionare con attenzione il suo target. Se fai chiamate a freddo a casaccio, nel 2020, sei fuori strada. Oggi hai tutti gli strumenti che ti servono per poter mostrare messaggi mirati a persone selezionate, ottenendo risultati migliori e spendendo in modo più efficiente il tuo budget.

Il secondo pilastro riguarda il contenuto delle tue inserzioni. Troppo spesso si vedono in giro pubblicità “creative”, che mettono al centro la fantasia dell’agenzia di marketing ma non smuovono nulla sul fronte del fatturato.

L’outbound marketing funziona bene quando utilizza tutte le leve della persuasione, sia verbali che scritte, per abbattere le barriere mentali dei prospect e portarli a diventare clienti. Serve per catturare la loro attenzione, per trasmettere con efficacia il messaggio che devono recepire e per fare in modo che agiscano subito anziché aspettare.

LetMeCopy è la prima agenzia di marketing persuasivo in Italia e la nostra azione si concentra proprio sul marketing fatto in questo modo.

Da ultimo, è fondamentale avere un processo di vendita ben definito. Subito dopo che il potenziale cliente entra in contatto con i nostri messaggi, deve trovare davanti a sé una strada molto chiara: il cosiddetto funnel di vendita, che serve a qualificare la sua attenzione verso la nostra azienda e a fargli compiere un primo acquisto, poi un secondo, un terzo e così via.

Interruption marketing vs Inbound marketing

Da ultimo, è interessante concludere il nostro discorso con un confronto tra questi due approcci. Ti spoilero il finale, che immagino tu conosca già: ognuno ha i suoi pregi e difetti, quindi andrebbero utilizzati entrambi per massimizzarne l’efficacia.

Vale la pena, però, capire in che modo si possano combinare.

Avere una strategia per la creazione di contenuti interessanti, che spingono le persone a interagire con noi in autonomia, è utile.

Crea fiducia, mostra autorevolezza e trasmette la filosofia della nostra azienda. Può aiutare molto, soprattutto nel lungo termine, perché tutte le strategie di interruption marketing funzionano meglio quando hanno alla base molti contenuti e uno storico importante.

L’interruption marketing, invece, ha il compito di chiudere le vendite. Se viene rivolto a persone davvero interessate alla nostra azienda, che magari sono già state raggiunte dalla nostra strategia di inbound marketing, sarà ancora più efficace. L’importante è rispettare i suoi pilastri fondamentali, in modo da generare un ritorno maggiore della spesa pubblicitaria.

Un approccio efficace all’outbound marketing deve considerare le fonti di traffico più efficaci, studiare i messaggi da trasmettere agli utenti e migliorare la performance complessiva giorno dopo giorno. Non è un processo semplice e immediato, ma è la base per costruire un sistema che genera vendite in modo continuo e prevedibile.

Nessuna azienda, nemmeno Apple o Nike, fanno a meno dell’outbound marketing. Non conta quanto sia conosciuta la tua azienda o quanto complesso ti sembri il discorso: ricorrere a questo tipo di strategie è essenziale. Se vuoi un aiuto “da chi ne capisce”, il nostro team è a tua disposizione. Ti basta compilare il modulo che trovi nella pagina “Contatti” per sbloccare tutto il potenziale dell’interruption marketing persuasivo.

delega il marketing a noi

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