Esempio di newsletter aziendale: come creare una newsletter per la tua azienda

Marzo 30, 2020by Staff LetMeCopy0
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La maggior parte delle aziende che inizia a raccogliere le email dei clienti finisce per non sfruttarle mai. Succede in continuazione, sempre per gli stessi motivi:

  • Mancanza di tempo
  • Poche idee su cosa scrivere nella newsletter aziendale
  • Esperimenti falliti che portano a scoraggiarsi

Magari è successo anche a te, non fartene un cruccio. Ci sono passati in tanti, ma con questa guida potrai finalmente liberare le potenzialità della tua newsletter e del tuo email marketing in generale.

Infatti la newsletter aziendale è una cosa per cui il tempo va trovato per forza. Il suo potenziale è così alto che nessuno può ignorarlo; nemmeno le multinazionali, che infatti sono quasi sempre tra le più attive nello spedire email alle liste di contatti.

Bisogna soltanto saperlo fare. Guidandoti con degli esempi, oggi voglio mostrarti come un marketer professionale si approccia ad una newsletter aziendale -e come puoi farlo anche tu oggi stesso-.

Come impostare una newsletter aziendale

La prima cosa che devi fare è creare una strategia. Una linea guida che puoi seguire con costanza, sapendo esattamente cosa aspettarti e quando.

La strategia deve contenere:

  • La frequenza con cui invierai mail ai tuoi contatti (almeno una volta ogni due settimane)
  • Il tipo di contenuti che andrai ad inserire all’interno delle newsletter
  • Uno o più metodi per monetizzare le tue email
  • I segmenti della mailing list che vanno creati

Per prima cosa, in realtà, ti consiglio proprio di partire dalla segmentazione della tua email list. Da qui potrai poi passare agli altri punti, in modo da avere una base su cui costruire tutta la tua newsletter.

Esempio di newsletter aziendale

Facciamo subito un esempio. Ipotizziamo che tu abbia un’agenzia immobiliare:

  • Prima di tutto potrebbe essere interessante segmentare la tua mailing list in due: da una parte chi sta cercando una casa, dall’altra chi la sta vendendo o dando in affitto;
  • Quanto alla frequenza, bisognerebbe almeno inviare due email a settimana ad un pubblico del genere. Chi compra o vende casa tende ad essere piuttosto attivo nelle sue ricerche;
  • Passando ai contenuti:
    • A chi sta cercando casa si può inviare un elenco delle nuove case in vendita, consigli sugli immobili da visitare e idee per arredare il loro nuovo appartamento;
    • A chi sta offrendo una casa sul mercato, invece, si possono inviare spunti per renderla più attraente, le novità dal mercato immobiliare e così via.
  • In entrambi i casi, si può monetizzare questa strategia dando la possibilità ai clienti di chiamare l’agenzia.

Questo è un esempio creato al volo, sulla base di un’attività piuttosto semplice. Qualunque azienda, in ogni caso, ha sempre la possibilità di creare una newsletter efficace; basta soltanto sapere come farlo.

Cosa inserire nelle tue email

Avere una newsletter non serve, se poi non riesci a rendere ogni mail interessante e di valore. Ogni volta che guardi la bozza della tua email, appena sei pronto per inviarla, dovresti sentirti davvero fiero del lavoro che hai fatto.

Seguendo uno schema semplice ed efficace, ogni appuntamento della tua newsletter aziendale sarà in grado di soddisfare gli utenti.

Per prima cosa, ogni tua newsletter dovrebbe avere un tema. Tornando all’agenzia immobiliare di cui parlavamo prima, dopo ti farò un esempio. Il tema dovrebbe essere al centro del testo che scrivi nella prima parte della mail, con cui intrattenere il lettore e persuaderlo a compiere l’azione che desideri.

Subito sotto lo sviluppo del tema principale, inserisci le novità dalla tua azienda. Possono essere recensioni di clienti soddisfatti, nuovi prodotti, sconti stagionali e così via. Fai in modo che l’utente sia sempre al passo con le tue ultime notizie.

Proseguendo, inserisci un resoconto di tutti i nuovi contenuti pubblicati dalla tua azienda; articoli, post sui social, video, tutto quel che l’utente potrebbe aver perso dall’ultima email a quella attuale.

Esempio

Torniamo all’agenzia immobiliare di cui parlavamo prima. Prendiamo ad esempio il segmento di chi sta cercando casa; potremmo creare una mail in questo modo:

  • La headline sarà “Il 93% dei chi compra casa ignora questo aspetto fondamentale…”
  • Nella prima parte della email, sviluppiamo il discorso sull’errore: potrebbe essere, ad esempio, quello di non verificare lo stato dell’impianto elettrico
  • A seguire, un carosello di tutte le case che sono ora in vendita presso la nostra agenzia e le recensioni di chi le ha già visitate
  • Da ultimo, un carosello dei nostri ultimi post sui social e con gli ultimi video che abbiamo registrato

E così faremo per la mail successiva, semplicemente cambiando i contenuti ma seguendo lo stesso schema. Avremo sempre cose interessanti di cui parlare, facendo in modo che i nostri contatti rimangano vicini alle novità della nostra azienda e facendo lievitare il nostro fatturato.

Se tutto questo ti spaventa e preferisci che siano dei professionisti ad occuparsene, sei nel posto giusto. Letmecopy si occupa di questo tutti i giorni, creando email che colgono dritte nel segno e rendono la tua mailing list un vero asset aziendale.

La tua newsletter professionale è a pochi click di distanza: ti basta visitare la pagina con i nostri contatti.

Errori comuni nelle newsletter aziendali

Come ti dicevo all’inizio, in molti abbandonano la newsletter perché hanno risultati deludenti. Pensano che magari non si adatti bene al loro tipo di business, oppure che il problema sia del software utilizzato per gestirla.

Invece no.

Il problema numero uno è quello che ti menzionavo poco più in alto: la mancanza di cura nella stesura del testo, nell’uso delle tecniche per muovere l’attenzione del lettore e poca padronanza delle tecniche di persuasione.

Ma non solo. Ecco gli altri errori più comuni:

  • Inviare le mail senza una vera periodicità, che invece è strettamente necessaria;
  • Sviluppare temi banali e già sentiti;
  • Portare l’utente alla monetizzazione troppo spesso, troppo poco spesso, oppure nella parte sbagliata della mail;
  • Copiare email di qualcun altro (questo è il peggiore);
  • Oggetti delle email che non invogliano il click da parte dell’utente.

Se non fai questi errori, e li unisci a quello che abbiamo detto prima, il risultato è una newsletter professionale che può davvero portare risultati importanti alla tua azienda. Ha già funzionato per i nostri clienti e per milioni di aziende in tutto il mondo: devi soltanto applicarti e farlo nel modo giusto.

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