Cos'è una newsletter e come crearne una perfetta - LetMeCopy

10 Marzo, 2020by Staff LetMeCopy0

La newsletter è il cavallo di battaglia di ogni strategia di email marketing. Si tratta delle email che invii periodicamente alle persone iscritte alla tua mailing list, con l’obiettivo di tenerle aggiornate e di aumentare il valore dei tuoi contatti.

Ci sono diversi modi in cui puoi sfruttare la newsletter per aumentare i risultati ottenuti con il web marketing dalla tua azienda. Siamo qui proprio per scoprire come fare, utilizzando le strategie che oggi funzionano meglio e dando uno sguardo alle previsioni per il futuro.

Ti sarà particolarmente utile saperlo se la tua azienda è una delle tante che raccoglie le email dei clienti, ma poi non invia loro nulla. In Italia è un’abitudine comune, mi sarà successo di lasciare la mail almeno a 100 attività diverse. Nessuna mi ha mai mandato una newsletter.

Quanto denaro stanno perdendo queste aziende, quanto denaro sta perdendo la tua azienda non avendo una newsletter efficace? Parliamone.

A cosa serve la newsletter aziendale

Una volta che hai l’indirizzo email dei tuoi clienti, hai uno strumento diretto ed efficace per raggiungerli ogni volta che vuoi. Se non ti suggerisce niente, ecco alcuni spunti:

  • Hai la possibilità di mostrare loro tutti i nuovi prodotti e servizi che offri
  • Puoi tenerli aggiornati sulle promozioni in corso
  • Inviando con regolarità le newsletter, farai in modo che non ti dimentichino mai
  • Inserendo dei sondaggi nelle email puoi validare l’idea di un nuovo prodotto prima di metterlo sul mercato
  • Nei periodi dell’anno in cui il tuo settore è più attivo, puoi arrivare prima degli altri a comunicare con una base di potenziali clienti

Quindi gli scopi della newsletter sono sostanzialmente due. Il primo è fidelizzare il cliente, in modo tale da rimanere il suo punto di riferimento per acquistare le cose che tu vendi. Il secondo è aumentare il valore medio del singolo cliente, portandolo a fare acquisti ripetuti e magari più costosi nel corso del tempo.

Puoi fare tutto questo senza spendere nemmeno un euro nel costo di acquisizione degli indirizzi mail. Una volta che hai l’indirizzo di posta elettronica di una persona, magari perché ha comprato da te o è finita nel tuo funnel di vendita, è fatta. Quel contatto sarà tuo finché, eventualmente, non deciderà volontariamente di toglierti la possibilità di inviargli delle mail.

Come creare una newsletter profittevole

Con la newsletter, un bravo marketer è in grado di generare 1-2 euro di profitto al mese per ogni iscritto alla mailing list. Giusto per darti un parametro di riferimento. Ma come si fa?

Per prima cosa, devi essere regolare. Il punto nodale della newsletter è la sua puntualità. Se vuoi inviare ogni settimana, invia ogni settimana; se vuoi farlo due volte a settimana, o una volta ogni due settimane, fai così. L’importante è che la newsletter arrivi sempre negli stessi giorni della settimana, senza mai saltare un appuntamento.

Non essere stressante, ma nemmeno sporadico. Più di 3 invii a settimana, salvo che tu non abbia un business in costante evoluzione, sono troppi. Meno di un invio ogni due settimane, invece, è troppo poco. La scelta non dovrebbe dipendere dal tempo che hai a disposizione, ma dal settore in cui operi.

Ricordati che se non hai il tempo di scrivere le tue newsletter, oppure vuoi fare in modo che siano scritte alla perfezione da un professionista del copywriting persuasivo, puoi rivolgerti a Letmecopy quando vuoi.

Crea sempre contenuti nuovi ed interessanti. Farti vivo soltanto quando proponi uno sconto su qualcosa, credimi, non funziona. Comportati sempre come se ogni newsletter inviata ti costasse 10.000€, così manterrai l’impegno di creare qualcosa realmente di valore. Troppo spesso il fatto che mandare le mail sia gratis porta a farle male.

Una buona idea è anche quella di segmentare la mailing list, creando diversi tipi di pubblico che sono interessati a diversi aspetti della tua attività. Se hai un’attività che vende servizi di sviluppo app e siti web, ad esempio, può essere utile dividere i clienti “app” dai clienti “sito web” inviando contenuti mirati.

Da ultimo, cura il copy delle tue mail in modo maniacale. Qui ci sarebbe da parlare per ore, ma ho già scritto una guida completa al copywriting in cui ti spiego esattamente a cosa mi riferisco. Il modo in cui scrivi le mail fa la differenza nei risultati.

Cosa scrivere nella newsletter?

Inutile dirlo: se i tuoi contenuti non sono validi, le persone smetteranno di leggere le tue mail. Anche usando tutte le tecniche di copywriting del mondo, devi pur sempre avere qualcosa da dire.

Solitamente ogni newsletter ruota intorno ad un certo tema. Può essere un argomento relativo al tuo settore spiegato nel dettaglio, un nuovo prodotto o semplicemente un’ispirazione che hai avuto innaffiando i fiori. L’importante è che sia interessante.

Di norma, poi, si usa la newsletter per fare in modo che le persone possano vedere i contenuti che si sono persi nel corso del tempo. Magari hai pubblicato qualcosa sul tuo blog, sul tuo canale Youtube o altrove, e vuoi cogliere l’occasione per ricordare a chi non lo ha fatto di andarli a vedere.

Una newsletter non dovrebbe mai essere lunga meno di 500 parole, ma ne ho viste alcune davvero efficaci con migliaia di parole all’interno. Finché sei in grado di rendere interessante quel che stai scrivendo, continua a scrivere.

La combinazione tra un tema ben sviluppato e una collezione di contenuti già pubblicati è la base più fertile su cui coltivare una newsletter.

Ha ancora senso avere una newsletter nel 2020?

Specie se sei giovane, potresti avere un po’di scetticismo verso le newsletter. In realtà sono ancora uno strumento molto efficace per raggiungere le persone a cui interessa il tuo business. O meglio: sono ancora il più efficace di tutti.

Con i chatbot su Facebook e i canali Telegram ci stiamo avvicinando. Altre piattaforme iniziano ad essere interessanti per inviare degli aggiornamenti periodici, ma sono canali ancora immaturi. Per il momento non si possono paragonare all’efficacia delle newsletter.

Ci vorranno anni prima che le mail vadano in pensione, se mai ci andranno. Quindi sei libero di sperimentare anche con altri strumenti, ma non rinunciare ad una newsletter curata e puntuale. Non ancora.

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