fbpx
 

Come monitorare le conversioni di una landing page

Giugno 5, 2020by Staff LetMeCopy2
https://letmecopy.com/wp-content/uploads/2020/06/come-monitorare-conversioni-landing-page-1280x853.jpg

Una volta che hai creato la tua landing page vincente, tutto ciò che resta è attendere che faccia il suo dovere. Se sei agli inizi, probabilmente finirai per controllare ogni due minuti i risultati ottenuti dalle tue inserzioni e dalle tue pagine di opt-in o di vendita.

Ma sei sicuro di avere ben presente come si faccia a monitorare le conversioni?

A seconda di cosa vendi e di come lo vendi, ci sono modi diversi per farlo. Qui voglio spiegarti le soluzioni più pratiche e semplici per riuscire ad avere sempre sotto controllo i risultati della tua landing. Tra l’altro ricordati che il team di LetMeCopy, l’unica agenzia di marketing persuasivo in Italia, è a tua disposizione per aiutarti a gestire con successo ogni aspetto delle tue campagne.

Il metodo più semplice: visite alla Thank You Page

La thank you page è la pagina che viene mostrata ai tuoi clienti dopo che acquistano da te, oppure dopo che fanno opt-in ed entrano all’interno del tuo funnel. Qualunque sia l’azione rilevante che le persone compiono sulla tua landing, questo le porterà su un’altra pagina.

Monitorare le visite a questa pagina, per l’appunto, è il modo più semplice che hai di procedere. Vale per qualunque tipo di prodotto o servizio, vale sia per le vendite che nelle campagne per la lead generation, ed è molto semplice da fare.

Come prima cosa, devi trovare il link della pagina che si apre dopo la conversione. A questo punto hai due modi per procedere:

  • Installare Google Analytics sul tuo sito, affinché questo strumento possa monitorare il numero di visitatori unici che finiscono sulla tua landing page;
  • Utilizzare il Facebook Pixel per monitorare l’andamento delle conversioni direttamente dal tuo Business Manager.

Ognuna di queste scelte ha i suoi vantaggi: analizziamole entrambe e scoprirai che nella maggior parte dei casi è bene utilizzare entrambe.

1. Google Analytics

Google Analytics è praticamente infallibile. Questo tool non si perde mai un visitatore e traccia tantissime metriche importanti: pagine viste totali, visualizzazioni uniche di pagina (quanti utenti visitano una pagina, a prescindere dal numero di volte in cui ogni utente lo fa), tempo trascorso sulla pagina e così via.

Per collegare il tuo sito a Google Analytics ti basta entrare sulla piattaforma con il tuo account Google e fare copia/incolla di un piccolo frammento di codice. Puoi installarlo in qualunque pagina molto facilmente, oppure metterlo direttamente nel menu o nell’header del sito, in modo che finisca in automatico su tutte le pagine.

Con Google Analytics potrai monitorare il numero di utenti che visitano la tua thank you page e saprai che, per ogni visita unica, avrai generato una conversione.

2. Facebook Pixel

Il Facebook Pixel non solo ti permette di monitorare facilmente le visite ad una pagina, ma puoi anche usare la funzione “Custom Conversions“. In questo modo potrai tracciare le singole thank you page che si aprono al fondo di ogni landing, rendendo più semplice il processo di tracking.

Il grande vantaggio di questo sistema, però, è dato dalla possibilità di sfruttare l’intelligenza artificiale di Facebook. Una volta che hai raccolto abbastanza eventi sul tuo pixel, potrai creare una lookalike audience basata sulle persone che hanno convertito; questo ti permetterà di trovare altre persone simili a queste su Facebook e di mostrare loro la tua inserzione.

Il Facebook Pixel, però, ha anche i suoi limiti. Per la verità ne ha più di uno, e sono limiti abbastanza pesanti. In primo luogo, non ti permette di avere informazioni dettagliate sul comportamento degli utenti sulle pagine; Google Analytics è decisamente più informativo e approfondito.

Un altro limite enorme di questo strumento è dato dalla sua affidabilità. Spesso e volentieri, il numero effettivo di conversioni è più alto di quello che viene tracciato da questo strumento.

Tracciare i singoli pulsanti

Se vuoi essere ancora più accurato nel monitoraggio dei dati, allora puoi persino tracciare i singoli pulsanti della tua landing page per capire quali sono i punti in cui scattano più conversioni. Anche in questo caso, hai due opzioni; anche in questo caso, una è offerta da casa Google e una da Facebook.

Il primo strumento che puoi utilizzare è Google Tag Manager. Non è semplice destreggiarsi con questa piattaforma e probabilmente necessiterai l’aiuto di un professionista o quello di tanti tutorial. Potenzialmente, però, con questo strumento puoi tracciare qualunque dettaglio nel comportamento degli utenti.

Il secondo strumento, invece, è di nuovo il Facebook Pixel. Usando la funzionalità Event Manager di Facebook, che troverai direttamente all’interno del Business Manager, ti si aprirà direttamente la tua landing page. Il tool metterà in evidenza in automatico tutti i pulsanti che contiene, in modo da permetterti di tracciarli uno per uno.

I termini di questo confronto sono molto simili a quelli che abbiamo visto prima. Da una parte Tag Manager è più preciso e ci permette di andare più a fondo, dall’altra il Pixel è semplice da utilizzare e ci consente di creare delle lookalike audience personalizzate.

Casi molto semplici e casi complessi

In alcuni casi non hai bisogno di nessun tool rispetto a quelli che hai già per poter tracciare le conversioni della tua landing page. Supponiamo, ad esempio, che tu stia promuovendo dei prodotti in affiliazione; se il network di affiliazione è serio, traccerà al posto tuo le conversioni. Certo, è sempre importante avere una doppia lettura, ma nella tua dashboard dovresti trovarle tutte.

Se utilizzi strumenti come Woocommerce, Shopify o Magento per vendere dei prodotti fisici, poi, avrai tutte le tue vendite a portata di mano direttamente sul tuo negozio online. Ancora, se stai cercando di acquisire lead, questi dovrebbero finire direttamente nel tuo autorisponditore.

A volte, invece, ci sono campagne che utilizzano in modo combinato offerte, landing e thank you page diverse. Se questo è il tuo caso, potrebbe essere più complesso gestire il tracking di tutti gli eventi nella maniera corretta.

  • Federico Scolaro

    Febbraio 13, 2022 at 6:50 pm

    Le porgo una domanda, cui spero lei mi possa rispondere:
    Se su Google ADS configuro una conversione e, sul mio sito, la faccio attivare (mediante Google Tag Manager) quando l’utente visita una certa pagina (cui linka l’inserto pubblicitario), la conversione viene monitorata da ADS (la posso vedere nel rapporto di ADS relativo a quella campagna).
    Ma se un utente arriva a quella pagina provenendo da altrove, cioè senza aver mai visto/cliccato l’inserto di ADS, allora Google ADS conta anche questa visita come conversione?

    Le sarei molto grato se mi potesse chiarire questo dubbio.
    Nel frattempo, grazie infinite.

    Reply

    • Let Me Copy

      Febbraio 14, 2022 at 10:08 am

      Ciao Federico, il nostro esperto Michele Sabatini risponde:

      “la risposta è no, poiché Google Ads nei suoi annunci aggiunge dei parametri UTM all’URL e solo quando legge quei parametri riesce ad attribuire la conversione. Altrimenti sarebbero tutte conversioni anche traffico diretto o da ricerca organica.”

      Se ti può interessare una consulenza SEO più approfondita su questo argomento con Michele puoi prenotarla da qui.

      Reply

Scrivi un Commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Attention Age LTD
BG205461042
25 Vitosha Blvd., fl. 2. 1000 Sofia Bulgaria
Email: letmecopy@marcellomarchese.it