Brand Reputation, cos’è e come gestirla nel tempo

Giugno 29, 2020by Staff LetMeCopy0
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Oggi sul nostro blog parliamo di un altro argomento che chiunque abbia un’azienda dovrebbe considerare. Si tratta della brand reputation, cioè della reputazione del nostro brand. La reputazione presso chi? Verso tutti gli stakeholder, cioè verso tutte le persone che hanno a che fare in qualche modo con la nostra azienda: reputazione con i clienti, con i prospect, con i clienti dei nostri competitor, ma anche con i dipendenti e con i fornitori.

La reputazione, un po’ come la fiducia, non si può comprare direttamente. Allo stesso tempo, però, ci sono tante cose che si possono fare per migliorarla giorno dopo giorno, specialmente di fronte ai nostri clienti attuali e potenziali. Dalle grandi multinazionali ai negozi di quartiere, c’è sempre un modo per migliorare la propria reputazione.

Le basi della brand reputation

Cominciamo parlando di alcuni aspetti che, se vengono a mancare, compromettono completamente l’affidabilità del nostro brand. Se mancano queste basi, qualunque altra azione non avrà effetto.

L’elemento più importante di tutti è questo: mantenere le promesse. Mantenere le promesse circa le caratteristiche del prodotto venduto, l’assistenza, i tempi di consegna e così via. Bisogna sempre essere trasparenti, mettere in chiaro i costi e non lasciare che i clienti si ritrovino con sorprese spiacevoli.

Lo stesso atteggiamento non va mostrato solo nei confronti dei clienti, ma anche dei fornitori e dei dipendenti. Prima o poi, un comportamento scorretto verso chi lavora con noi ci ritorna contro. Possiamo nominare l’esempio di Amazon, che aiuta in tutti modi i suoi utenti a risolvere i loro problemi ma è finito più volte al centro di scandali sullo sfruttamento del personale.

L’ultima delle basi della brand reputation riguarda l’etica aziendale. Presto o tardi, chi cerca di “fregare” i suoi clienti viene distrutto dalle critiche, dalla concorrenza e dai media. Anche su piccola scala: dallo scandalo Volkswagen ai finti guru online, prima o poi il gioco finisce.

Supponendo che tu sia d’accordo con tutto questo e che rispettare le basi della brand reputation non sia un problema, andiamo a vedere cosa puoi fare oggi per migliorare la tua brand reputation.

Tre modi per migliorare la reputazione del tuo brand

Ci sono infinite sfaccettature della brand reputation. Per questo ho deciso di sintetizzare un pochino, di modo da poter approfondire le tre strategie più efficaci da integrare tra di loro. Sono tutte strategie che, a prescindere dalle dimensioni della tua azienda e dal settore in cui operi, si possono facilmente mettere in pratica.

1. Incoraggia la social proof

Con “social proof” si intende tutto quello che le persone dicono della tua azienda, per sintetizzare un pochino. Oggi è diventato fondamentale lavorare sulla social proof a 360°, tanto per chi vende prodotti fisici quanto per chi vende servizi.

Parte della social proof del tuo brand sono:

  • Le recensioni dei tuoi clienti
  • I case studies
  • Le prove concrete dei risultati ottenuti da chi si è affidato alla tua azienda

I tuoi prospect, prima di comprare da te, vorranno leggere le recensioni e le esperienze di chi si è già affidato alla tua azienda. Sviluppare una forte social proof è il modo più semplice che ci sia per riuscire a costruire una buona reputazione per il tuo brand, senza troppi sforzi e con il massimo del risultato sulle vendite.

2. Sii attento all’ambiente

La politica ambientale, giustamente, sta diventando sempre più importante per le imprese e soprattutto per i consumatori. Un’azienda che si dimostra attenta a evitare lo spreco di carta e di plastica, ad esempio, appare più attenta all’ambiente e alla tutela del territorio in cui opera.

Uno studio del 2017 rivela che in quell’anno, un campione di 1.000 americani, alle domanda sulle politiche ambientali rispondeva così:

  • 87% degli intervistati ha un’immagine migliore dei brand attenti all’ambiente
  • 67% ha acquistato nell’anno precedente un prodotto o un servizio di un brand fortemente legato alla politica ambientale
  • 88% dimostra di essere più fedele alle aziende che portano avanti delle concrete azioni per la riduzione degli sprechi e dell’impatto sull’ambiente

Tutto questo lo si può fare, in realtà, senza dover ricorrere a soluzioni eccentriche e costose. Potresti scegliere un fornitore di energia elettrica che utilizza molte fonti rinnovabili; potresti ridurre il consumo di carta digitalizzando i processi aziendali e dare ai tuoi dipendenti delle bottiglie di alluminio per ridurre il consumo di acqua in bottiglie di plastica.

Ovviamente, poi, è importante saper comunicare tutto questo all’esterno in modo che i tuoi clienti attuali e potenziali possano apprezzarlo.

3. Dai un contributo per le questioni rilevanti e attuali

Il coronavirus? Il terremoto in Messico? L’incendio della cattedrale di Notre Dame? Purtroppo nel mondo succedono continuamente cose poco piacevoli. Quando avvengono, avrai notato che molto spesso le aziende si affrettano ad intervenire con donazioni a favore di chi è stato colpito.

Oltre ad essere un modo per restituire al mercato ciò che il mercato dà all’impresa, questi gesti di solidarietà diventano oggetto di PR e raggiungono le orecchie dei consumatori. Il ritorno di immagine che ne deriva è importante e aiuta concretamente a generare nuove vendite.

Non servono donazioni milionarie: serve soltanto far vedere che sei attento a quello che capita nel mondo, che la tua azienda non vive in una bolla isolata dal contesto che la circonda. Anche contributi piccoli ottengono riscontri importanti.

Come comunicare tutto questo?

La realtà è che ogni azione volta al miglioramento della tua brand reputation, da sola, non ha effetto. Bisogna fare, ma bisogna anche comunicare. Se nessuno sa dei tuoi uffici che si auto-alimentano grazie ai pannelli solari, nessuno potrà apprezzare questa scelta.

Il copy è fondamentale per far passare questo tipo di messaggio nel modo giusto. Bisogna saper coinvolgere i clienti in tutto questo, ma senza esagerare. Se le persone pensano che tu abbia installato i pannelli solari solo per poterti vantare di questa cosa e mostrarti più attento degli altri, la tua decisione potrebbe giocarti contro.

Nella nostra guida al copywriting potrai capirne di più. Se invece preferisci delegare direttamente a dei professionisti del marketing persuasivo la tua comunicazione, compila questo modulo e presto potremo iniziare a lavorare insieme.

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