5 Consigli utili per diminuire il Bounce Rate

Settembre 29, 2020by Staff LetMeCopy0
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Il bounce rate o “frequenza di rimbalzo” è un parametro piuttosto importante nel web marketing. Lo è soprattutto quando si fa SEO, perché notoriamente è uno dei parametri che aiutano i motori di ricerca a capire quanto valore un sito possa portare ai suoi utenti.

Se non sai di cosa stiamo parlando, ecco una spiegazione molto semplice: il bounce rate è la percentuale di persone che abbandona il tuo sito dopo aver visualizzato una sola pagina.

Chiaramente le sessioni composte da una sola visualizzazione di pagina non sono molto utili. I risultati si hanno quando le persone navigano tra le pagine dei prodotti e dei servizi, quando richiedono preventivi e passano tanto tempo su un sito. Se qualcuno atterra sul tuo blog, legge un articolo e poi se ne va, significa che tu da quella visita non hai ottenuto nulla.

Anche se è normale avere un bounce rate del 50% o superiore, c’è comunque tanto che puoi fare per abbassare la frequenza di rimbalzo. Oggi vedremo proprio i 5 consigli più utili che puoi impiegare subito per migliorare il valore di questa KPI.

1. Ottimizza i link interni

I link interni sono link che rimbalzano l’utente da una pagina all’altra del tuo sito. Sono la cosa più essenziale da ottimizzare se vuoi diminuire il tuo bounce rate, te lo posso assicurare. Se lavori bene su questo primo punto i risultati saranno già visibili dal primo giorno.

Un sito ben fatto è progettato in modo che ogni pagina contenga dei link verso altre pagine che possono essere utili all’utente. Se hai un blog che parla di giardinaggio, ad esempio, la pagina “In che periodo piantate i geranei” potrebbe linkare la pagina “Quanto innaffiare i geranei”.

D’altronde subito dopo averli piantanti, una persona avrà il problema di sapere quando e quanto bagnarli. Ecco che stai aiutando l’utente a trovare informazioni valide, facendolo navigare per più tempo sul tuo sito e aumentando le probabilità che compia un’azione rilevante come un acquisto o un click su un affiliate link.

I link interni si possono inserire facilmente su qualsiasi parola del tuo testo, ma cerca di non essere troppo fantasioso. Fai in modo che il testo su cui inserisci il link (anchor text) faccia capire chiaramente all’utente cosa troverà se clicca sul link.

2. Inserisci dei call to action visibili

Molto probabilmente tu non vuoi soltanto che un utente visiti tante pagine del tuo sito. Tu vuoi che un utente finisca sulle pagine più importanti: landing page, pagina dei contatti, opt-in page e così via. Quelle pagine, insomma, che avvicinano l’utente a compiere un acquisto.

Per ottenere questo risultato il tuo sito deve avere dei call to action visibili. I call to action sono quegli elementi (testuali, link, pulsanti o altro ancora) che invitano un utente a compiere un’azione rilevante. Un tipico call to action può essere “clicca qui”, oppure “scopri di più”.

Posizionando dei call to action visibili all’interno delle tue pagine diminuirai la frequenza di rimbalzo, proprio perché gli utenti che ci cliccheranno finiranno su un’altra pagina. Nel diminuire il bounce rate, però, vai anche a massimizzare la redditività di quelle visite. Una soluzione win-win da tenere sempre in considerazione.

3. Controlla il menu del tuo sito

Molto spesso gli utenti usano il menu per muoversi all’interno di un sito. In fondo è la cosa più semplice e intuitiva da fare: ci sono tutte le varie voci utili, ci sono i link alle pagine più importanti, in teoria è lo strumento perfetto.

Il menu, però, può nascondere tanti errori di impostazione che lo rendono utilizzato da pochi o nessuno dei visitatori del tuo sito. Alcuni degli errori più frequenti sono questi:

  • Le voci del menu non sono chiare
  • Ci sono troppe voci, per cui nessuna cattura l’attenzione dell’utente
  • Ci sono troppe poche voci, quindi sono troppo generiche per catturare l’attenzione
  • Il contrasto tra le scritte del menu e lo sfondo è troppo poco, quindi risulta illeggibile
  • Il menu non funziona (molto comune, specie nella versione mobile dei siti poco curati)
  • Da mobile, molto spesso, il menu è in formato hamburger e mette poca voglia di cliccarci sopra
  • Le pagine che hai scelto di inserire nel menu sono poco importanti e poco interessanti per l’utente

4. Migliora la qualità dei contenuti

Se una persona esce da un sito subito dopo averlo visitato, le cose sono due:

  • Quel sito ha soddisfatto il suo bisogno di informazioni, al punto che all’utente non serve altro;
  • Quel sito non ha soddisfatto minimamente l’utente, che se ne va per mancanza di interesse.

Sul primo punto non puoi agire. Sul secondo, invece, puoi fare molto.

Avere dei contenuti di qualità è il primo passo per fare in modo che le persone vogliano continuare a navigare il tuo sito. Se riesci a costruire blog post, pagine fisse e landing page che catturano l’interesse e l’attenzione degli utenti questi avranno naturalmente voglia di continuare a navigare. Dei buoni contenuti abbassano il bounce rate come la Tachipirina abbassa la febbre.

5. Migliora la user experience complessiva

Anche quando sei bravo a suggerire i contenuti ai tuoi lettori, contenuti che tra l’altro sono ottimi e ricchi di call to action interessanti, ci sono degli aspetti che puoi ancora migliorare per limare ulteriormente il bounce rate. Possiamo racchiuderli in modo generico nella definizione “user experience“; siccome è un termine un po’generico, ecco cosa intendo nel concreto:

  • Assicurati che il font del tuo testo sia abbastanza grande, soprattutto da mobile, per non affaticare chi lo naviga;
  • Migliora la velocità di caricamento delle tue pagine: se sono veloci, gli utenti sono più invogliati a navigarle;
  • Evita di stipare troppi annunci pubblicitari sopra una pagina, altrimenti le persone non vedranno l’ora di abbandonarla;
  • Non importunare l’utente con pop-up insistenti, video che partono in automatico e altri contenuti non richiesti;
  • Se hai un e-commerce, in ogni scheda prodotto inserisci dei prodotti simili a quello che l’utente sta visualizzando;
  • Se hai un sito editoriale, al fondo delle tue pagine inserisci un box con gli articoli correlati a quello che l’utente sta leggendo;
  • Inserisci una barra di ricerca in alto per fare in modo che gli utenti possano navigare liberamente tra i tuoi contenuti;
  • Arricchisci le tue pagine con immagini e video di qualità che invoglino l’utente a continuare la navigazione.

Sono tutti piccoli spunti che, complessivamente, possono fare la differenza. Sono sicuro che mettendoli in pratica noterai una bella differenza sul tuo bounce rate, già dal primo giorno dopo l’implementazione.

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